Trust dopo di noi? Come garanzia per figli con disabilità.

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Da tempo il nostro studio si occupa di trust dopo di noi come garanzia ai figli con disabilità consentendo di risolvere oggi i problemi futuri che potranno sopraggiungere in assenza dei genitori(post mortem), generati dalla mancanza di autosufficienza anche parziale del figlio.  Negli anni il legislatore ha messo a disposizione diversi strumenti come la curatela e la tutela, ed in questi ultimi anni ha ampliato le opportunità istituendo la figura dell’amministratore di sostegno.

La reale operatività di alcuni di questi strumenti, però, si è dimostrata rigida e caratterizzata da lungaggini burocratiche. Di recente si è aperta un’ opportunità più flessibile per tutelare e gestire qualunque entità patrimoniale finalizzata a raggiungere uno scopo o garantire dei beneficiari: il Trust (cos’è? Ne abbiamo parlato in questo articolo LINK). 

I Trust hanno la caratteristica di adattarsi facilmente alla realtà che devono andare a tutelare che sia il patrimonio o un minore. Per questo ne esistono di diversa natura e tra questi c’è anche il Trust che tutela la persona con disabilità: Trust Dopo di Noi.

Il Trust dopo di noi rappresenta il sollievo a quelle preoccupazioni espresse da molti genitori, con riferimento al futuro nel quale il figlio, a seguito della morte dei genitori, si trovi nella impossibilità totale o parziale di mantenere un’ordinaria condizione di vita.

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Prima di costituire un Trust occorre verificarne la meritevolezza giuridica, come in tutti i trust, in questo caso 360Consulting veste un ruolo fondamentale. Infatti questo tipo di Trust dopo di noi beneficia di particolari condizioni tributarie, motivo per il quale deve avere una destinazione che meriti tale trattamento in sede di tassazione.

Il Trust Dopo di Noi è volto a favorire il benessere, la piena inclusione sociale e l’autonomia delle persone con disabilità. Esso prevede la destinazione di beni mobiliari o immobiliari da parte di un familiare o di altri soggetti a vantaggio di uno o più beneficiari gravemente disabili, con lo scopo, attraverso l’amministrazione di un Trustee, di realizzare un programma su misura per le esigenze del proprio figlio garantendo la migliore qualità di vita possibile.

Il Trust Dopo di Noi prevede la destinazione di beni mobiliari o immobiliari da parte di un familiare o di altri soggetti a vantaggio di uno o più beneficiari gravemente disabili, con lo scopo, attraverso l’amministrazione di un Trustee che può essere direttamente 360Consulting, di realizzare un programma su misura per le esigenze del proprio figlio garantendo la migliore qualità di vita possibile. In questo modo i genitori che vogliano tutelare il futuro del proprio figlio, possono decidere oggi, di blindare in Trust quella parte di patrimonio che consenta al proprio figlio di continuare ad essere custodito anche quando non avrà più accanto i genitori.

La norma è “volta a favorire il benessere, la piena inclusione sociale e l’autonomia delle persone con disabilità”. Per la prima volta, una legge dello Stato individua e riconosce specifiche tutele per i disabili anche dopo il delicato momento della successione, che genera di fatto la perdita di quei parenti che fino ad allora si erano occupati del sostegno.

La legge “Dopo di Noi” individua nel Trust l’istituto giuridico attraverso il quale:

  • Garantire la massima autonomia e indipendenza del soggetto disabile.
  • Attuare una progressiva presa in carico della persona disabile durante l’esistenza in vita dei genitori operando da subito a favore del soggetto disabile.
  • Continuare ad assistere il disabile dopo la morte dei genitori.

All’atto istitutivo unilaterale del trust dopo di noi con cui il Disponente impone le direttive che il Trustee dovrà seguire per la realizzazione dello scopo prescelto, è richiesto il pagamento dell’imposta di registro assolta in misura fissa.

Con l’atto dispositivo, invece, si perfeziona il trasferimento dei beni dal Disponente al Trustee, che diviene il proprietario formale dei beni in Trust, e pertanto tale conferimento andrebbe “assoggettato all’imposta sulle successioni e donazioni in misura proporzionale, sia esso disposto mediante testamento o per atto inter vivos” secondo il rapporto intercorrente tra Disponente e Beneficiario. La Legge “Dopo di Noi” chiarisce che nessuna imposta di successione deve essere assolta dal Trust per tutta la durata del Trust stesso. 

Solo alla morte del Beneficiario affetto da grave disabilità, il patrimonio residuo è devoluto in considerazione del rapporto di parentela o coniugio intercorrente tra Disponente, Trustee e Destinatari secondo i limiti e le franchigie previste in materia successoria. Le eventuali operazioni compiute durante il Trust sono invece assoggettate ad autonoma imposizione a seconda della natura dell’operazione posta in essere, ove gli atti posti in essere o richiesti dal Trustee sono esenti dall’imposta di bollo.

  • ATTO ISTITUTIVO Imposta di registro in misura fissa;
  • ATTO DISPOSITIVO Imposta di successione solo alla morte del beneficiario;
  • ATTI DURANTE IL TRUST autonoma imposizione a seconda della natura dell’operazione.

Particolare è anche la disciplina delle erogazioni liberali, le donazioni e gli altri atti a titolo gratuito effettuati dai privati nei confronti di Trust: queste sono deducibili nel limite del 20 per cento del reddito complessivo dichiarato fino ad un massimo di 100.000 euro. Per ottenere le agevolazioni e le esenzioni fiscali, gli strumenti redatti con atto pubblico notarile devono rispettare i seguenti requisiti:

  • finalità esclusiva: inclusione sociale, cura e assistenza delle persone con disabilità grave;
  • le persone con disabilità grave devono essere le esclusive beneficiarie;
  • identificazione in maniera chiara e univoca dei soggetti coinvolti e dei rispettivi ruoli;
  • descrizione della funzionalità e dei bisogni specifici delle persone con disabilità grave;
  • indicazione delle attività assistenziali necessarie a garantire la cura e la soddisfazione dei bisogni delle persone con disabilità grave, comprese le attività finalizzate a ridurre il rischio della istituzionalizzazione delle medesime;
  • individuazione degli obblighi del Trustee, del Fiduciario e del Gestore, con riguardo al progetto di vita e agli obiettivi di benessere che lo stesso deve promuovere in favore delle persone con disabilità grave, adottando ogni misura idonea a salvaguardarne i diritti;
  • indicazione degli obblighi e delle modalità di rendicontazione a carico del Trustee o del Fiduciario o del Gestore;
  • individuazione del soggetto preposto al controllo delle obbligazioni imposte a carico del Trustee o del Fiduciario o del Gestore. Tale soggetto deve essere individuabile per tutta la durata del trust o dei fondi speciali o del vincolo di destinazione;
  • indicazione del termine finale della durata (coincidente con la morte della persona con disabilità grave) e destinazione del patrimonio residuo;
  • destinazione esclusiva dei beni alla realizzazione delle finalità assistenziali;
  • la disabilità grave, secondo la definizione che viene data dalla legge 104 del 1992, deve essere accertata dalle apposite commissioni mediche presso le Unità Sanitarie Locali.

 Cosa fare se manca la certificazione ufficiale della disabilità?

Il trust dopo di noi può essere costituito in caso di certificazione ufficiale di disabilità in quanto la posizione amministrativa che consente il riconoscimento di disabilità è ferma presso le commissioni preposte, si crea un problema perché i benefici fiscali per il Trust Dopo di Noi prevedono un principio generale:

esenzione DALL’IMPOSTA sulle successioni e donazioni per i beni e i diritti conferiti in trust a favore di persone con disabilità grave ex articolo 3, comma 3, L. 104/1992, che sia stata accertata ai sensi dell’articolo 4 della medesima legge.

Nel caso in cui si difettasse di tale accertamento, perché ancora al vaglio della commissione sanitaria, si creerebbe un problema ostativo al godimento dei benefici tributari caratteristici di un Trust Dopo di Noi.  La situazione si aggrava perché la legge 112/2016 che regolamenta il Trust Dopo di Noi, prevede che gli esclusivi beneficiari del trust siano le persone con disabilità grave come definita per legge. Definizione che al momento difetterebbe di certificazione.

In casi analoghi l’Agenzia delle Entrate ha confermato l’impossibilità di esenzione almeno fino a quando la certificazione di disabilità non diventerà effettiva. Inoltre, una volta ottenuto il riconoscimento dello stato di disabilità grave, il contribuente potrà chiedere il rimborso dell’importo pari alla differenza tra l’imposta pagata al momento della dotazione iniziale di beni del Trust e l’imposta “alleggerita” dalle disposizioni di Legge.

In definitiva, se al momento di istituzione e contestuale dotazione del Trust lo stato di disabilità grave sia ancora in corso di certificazione, l’esenzione dall’imposta sulle successioni e donazioni prevista dalla Legge sul Dopo di Noi non opera, ma è possibile chiederne il rimborso.

Unica condizione di applicabilità è che la disabilità venga riconosciuta come preesistente alla data di istituzione del Trust.

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