Categoria: Approfondimenti

Cessione di Campioni gratuiti come procedere per evitare sanzioni

I campioni sono beni rientranti nell’attività d’impresa con la finalità di promuovere la vendita o favorire la scelta del materiale attraverso un’operazione di propaganda o per controlli di qualità del prodotto stesso.

La normativa Italiana si esprime nell’art. 2, comma 2, n. 4, del D.P.R. n. 633/72, le cessioni gratuite di beni la cui produzione o il cui commercio costituiscono operazioni rilevanti ai fini Iva, con esclusione unica delle “cessioni di campioni gratuiti di modico valore appositamente contrassegnati” che, ai sensi della lettera d) del successivo comma 3, non sono considerate cessioni di beni e, pertanto, sono escluse dal campo di applicazione dell’Iva. I requisiti per i quali ai campioni non vengano riconosciute come operazioni ai fini iva sono i seguenti:

  • si tratti di campioni distribuiti gratuitamente;
    • l’operazione in se sia effettuata in assenza di corrispettivo, né in denaro né in natura e naturalmente che si tratti di prodotti oggetto dell’attività dell’impresa ceduti al fine di promuovere i beni stessi, per migliorarne la conoscenza e favorirne la vendita e la diffusione presso gli utilizzatori finali, attuali e potenziali. A differenza degli omaggi, che mirano alla promozione dell’immagine generale dell’azienda, la scopo della distribuzione di campioni gratuiti è quella di implementare le vendite di quello specifico bene.
  • siano appositamente contrassegnati;
    • l’ AdE si è espressa in merito e nel R.M. n. 83/E/2003 ha voluto precisare che i campioni gratuiti devono essere contrassegnati in maniera indelebile, per evitare che i beni in questione possano formare successivamente oggetto di commercializzazione e quindi impedire che si possano verificare manovre distorsive della concorrenza. Il contrassegno può essere apposto mediante lacerazione, perforazione, marcatura indelebile e visibile o qualsiasi altro procedimento idoneo, senza che tale operazione possa avere l’effetto di privare gli articoli medesimi della qualità di campioni.
      L’AdE ha quindi chiarito la non sufficienza di un’etichetta autoadesiva ma il contrassegno deve essere apposto direttamente sul prodotto o, nel caso non sia possibile, i contrassegni devono essere racchiusi in involucri sigillati recanti la dicitura “campione gratuito”.
  • i beni ceduti gratuitamente siano di modico valore.
    • Seguendo le precisazioni dell’AdE non vi è una disposizione normativa che definisce il concetto di “modico valore”. Già nella R.M. n. 430288/1991, è stato precisato che, nella pratica applicazione, deve farsi riferimento agli usi commerciali, (irrilevante quindi anche il riferimento al limite quantitativo di euro 50,00 previsto dall’art. 2 comma 2 n.4) previsto per la detraibilità dell’Iva sugli acquisti, ma riferito a beni estranei all’attività produttiva e commerciale dell’impresa) restando in ogni caso esclusi dall’agevolazione i beni di valore significativo.

I campioni non devono essere necessariamente beni di dimensioni o di valore inferiori ai beni commercializzati dall’impresa, ma possono essere anche degli esemplari di detti beni; ad esempio, come precisato dall’AdE R.M. 381445/80 sono stati considerati campioni gratuiti, e dunque esclusi dal campo di applicazione dell’Iva, i dischi e nastri registrati aventi la dicitura “campione gratuito” apposta rispettivamente in un angolo della busta del disco a mezzo di un timbro a perforazione, ovvero sull’involucro in plastica a mezzo di un timbro di inchiostro indelebile. Nella R.M. n. 360021/1980 è stata considerata fuori dal campo di applicazione dell’Iva la cessione gratuita di libri che recano in copertina, al posto del prezzo di vendita, annotata a stampa, la dizione “il presente volume è destinato signori insegnati in esame per eventuale adozione, quale campione gratuito”.

Si precisa che non viene posta nessuna limitazione alla detrazione dell’Iva sugli acquisti quindi, se vengono rispettati i requisiti sopra descritti, le cessioni si considerano fuori campo Iva anche se è stata operata la detrazione dell’imposta sui rispettivi acquisti.

Andrea Pavoni

Laurea in Economia e Gestione Aziendale e Training Master in Startup Financial e Management. Specializzato in strategia, analisi e sviluppo d'impresa. L'esperienza e le competenze acquisite nell'ambito delle Startup e PMI innovative mi permettono di affiancare l'imprenditore fornendo una consulenza professionale la realizzazione di nuovi progetti e potenziando le competenze economico-manageriali già esistenti. L'alta formazione e training manageriale mi permette di assistere l'imprenditore nelle problematiche inerenti alla gestione delle startup, in particolar modo nel settore del "high market barriers", fornendo consulenza approfondita e piani di risoluzione dei problemi connessi.

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