No reverse charge per l’attività di verifica degli impianti di messa a terra

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L’attività di verifica degli impianti elettrici di messa a terra non è soggetta a reverse charge, la fattura della prestazione pertanto è soggetta ad Iva nei modi ordinari.

Il chiarimento è stato offerto dall’Agenzia delle Entrate (con la risoluzione 111/E dell’11.08.2017) in occasione di una risposta ad un interpello avanzato da una società abilitata dal Ministero delle Attività Produttive che effettua verifiche degli impianti di messa a terra.

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NO REVERSE CHARGE PER L’ATTIVITA’ DI VERIFICA DEGLI IMPIANTI DI MESSA A TERRA
REVERSE CHARGE ESTESO AI SERVIZI DI PULIZIA DI EDIFICI

 

La Finanziaria 2015 ha esteso il meccanismo del reverse charge alle prestazioni di servizi di pulizia, demolizione, installazione di impianti e di completamento relative ad edifici, inserendo all’art. 17 comma 6 del DPR 633/72 la nuova lett. a-ter).

L’Agenzia delle Entrate, con la Circolare 14/E del 27.03.2015, era intervenuta a fornire alcuni chiarimenti in merito a tale nuova fattispecie. Nel documento di prassi, in particolare, era stato chiarito che:

¨        il reverse charge si applica a condizione che le prestazioni di servizi di pulizia, demolizione, installazione di impianti e di completamento siano relative ad “edifici” intesi in senso restrittivo, riferendosi esclusivamente ai fabbricati e non alla più ampia categoria dei beni immobili. Rientrano sia i fabbricativi ad uso abitativo sia quelli strumentali, compresi quelli di nuova costruzione, nonché parti di essi (nonché quelli rientranti nella categoria catastale F3 e F4). Non rientrano, invece, nella nozione di “edificio” e vanno, quindi, escluse dal reverse charge, le prestazioni di servizi aventi ad oggetto:

ü  terreni, parti del suolo, parcheggi, piscine, giardini, ecc., salvo che non costituiscano elemento integrante dell’edificio (piscine collocate sui terrazzi, giardini pensili, impianti fotovoltaici sui tetti, ecc.);

ü  “beni mobili di ogni tipo”;

¨        ai fini dell’individuazione delle prestazioni occorre fare riferimento solamente ai codici attività della Tabella ATECO 2007, richiamati nella stessa Circolare 14/E/2015:

 

81.21.00pulizia generale (non specializzata) di edifici;
81.22.02altre attività di pulizia specializzata di edifici e di impianti e macchinari industriali. Sono escluse le attività di pulizia specializzata di impianti e macchinari industriali, in quanto non rientranti nella nozione di edifici;
43.11.00Demolizione
43.21.01Installazione di impianti elettrici in edifici o in altre opere di costruzione (inclusa manutenzione e riparazione)
43.21.02Installazione di impianti elettronici (inclusa manutenzione e riparazione)
43.22.01Installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento dell’aria (inclusa manutenzione e riparazione) in edifici o in altre opere di costruzione
43.22.02Installazione di impianti per la distribuzione del gas (inclusa manutenzione e riparazione
43.22.03Installazione di impianti di spegnimento antincendio (inclusi quelli integrati e la manutenzione e riparazione)
43.29.01Installazione, riparazione e manutenzione di ascensori e scale mobili
43.29.02Lavori di isolamento termico, acustico o antivibrazioni
43.29.09Altri lavori di costruzione e installazione n.c.a.  (limitatamente alle prestazioni riferite ad edifici)
43.31.00Intonacatura e stuccatura
43.32.01Posa in opera di casseforti, forzieri, porte blindate
43.32.02Posa in opera di infissi, arredi, controsoffitti, pareti mobili e simili (NB: la posa in opera di “arredi” è esclusa dall’ applicazione del reverse in quanto non rientra nella nozione di completamento relativo ad edifici).
43.33.00Rivestimento di pavimenti e di muri
43.34.00Tinteggiatura e posa in opera di vetri
43.39.01Attività non specializzate di lavori edili – muratori (limitatamente alle prestazioni afferenti gli edifici)
43.39.09Altri lavori di completamento e di finitura degli edifici n.c.a.
Per individuare le prestazioni sopra elencate non conta il fatto che i prestatori di tali servizi siano operanti nel settore edile, o che svolgano un’attività economica compresa nei codici della sezione F della classificazione ATECO. Nel caso in cui, tuttavia, il prestatore svolta sistematicamente attività comprese nella classificazione ATECO relative a servizi di pulizia, demolizione, installazione di impianti e completamento di edifici, e tali attività non siano state comunicate (ai sensi dell’art. 35 comma 3 del DPR 633/72), tali attività dovranno essere assoggettate a reverse charge con l’obbligo, da parte dello stesso prestatore, di procedere all’adeguamento del codice ATECO tramite i modelli AA7/AA9 (Risoluzione 172/E del 13.07.2007).
ATTIVITÀ DI VERIFICA DEGLI IMPIANTI A MESSA A TERRAL’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione 111/E dell’11.08.2017, è intervenuta nuovamente in merito alla corretta applicazione del reverse charge.

Con il citato documento di prassi l’Agenzia risponde ad una società che chiede la corretta applicazione IVA della sua attività di verifica degli impianti a messa a terra, codice Ateco 71.20.21, abilitata dal Ministero delle Attività Produttive.

Come evidenzia la società, l’attività non può essere inquadrata come attività di manutenzione in quanto la società non interviene sugli impianti, ma verifica solo che gli stessi siano fatti a “regola d’arte”. Nel caso in cui poi siano necessari interventi, vi provvederà una società di manutenzione. Secondo la società istante, considerando che l’attività esercitata consiste in un collaudo programmato, e che il collaudo è una prestazione soggetta ad Iva, tale attività non rientra nel regime del reverse charge.

L’Agenzia delle Entrate conferma questa interpretazione ed afferma che qualora l’attività si limiti a certificare la corrispondenza degli impianti elettrici alla normativa di settore, e prescinda dall’effettuazione di qualsiasi intervento di manutenzione sugli impianti, non sarà assoggettata al meccanismo del reverse charge (art. 17 6° comma lett. a-ter del DPR 633/72).

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