Accesso al 730 precompilato e modifica

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Dal 16 aprile (in quanto il 15 quest’anno cade di domenica) sarà disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate la dichiarazione dei redditi precompilata, in vigore – ricordiamo- ormai dal 2015. Per scaricare la propria dichiarazione precompilata occorre accedere all’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate (attualmente in fase di aggiornamento), muniti del Codice Pin che può essere richiesto:

  • online, accedendo al sito dell’Agenzia delle entrate;
  • presso un ufficio dell’Agenzia delle Entrate, presentando il modulo di richiesta insieme al documento di identità.

In alternativa è possibile accedere al 730 precompilato anche usando:

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  • le credenziali rilasciate dall’Inps;
  • una carta nazionale dei servizi;
  • identità SPID – Sistema pubblico d’identità digitale.

Il contribuente può anche decidere di accedere alla propria dichiarazione precompilata tramite il proprio sostituto che presta l’assistenza fiscale, oppure tramite un Caf o un professionista abilitato. In questo caso deve consegnare al sostituto o all’intermediario una delega per l’accesso.

A partire dal 2 maggio 2018 sarà possibile integrarla o modificarla ed inviarla:

  • entro il 7 luglio, nel caso di presentazione tramite sostituto d’imposta,
  • entro il 23 luglio, nel caso di presentazione diretta da parte del contribuente, o tramite Caf o professionista abilitato.

Nel caso in cui, successivamente all’invio, ci si accorga di errori nella compilazione è possibile rettificare il modello, utilizzando il Modello 730 rettificativo.

In alternativa al 730 precompilato resta ferma la possibilità di presentare il mod. 730 ordinario, ovviamente tramite il sostituto o Caf/professionista abilitato. Non è possibile, infatti, la presentazione diretta da parte del contribuente del 730 ordinario. I termini di presentazione sono gli stessi del Mod. 730 precompilato.

 

DAL 16 APRILE ACCESSO AL 730 PRECOMPILATO
730 PRECOMPILATO

 

A partire dal 16 aprile (in quanto il 15 quest’anno cade di domenica), l’Agenzia delle entrate mette a disposizione dei lavoratori dipendenti e dei pensionati il modello 730 precompilato sulla sezione apposita del sito internet www.agenziaentrate.gov.it.

Per la predisposizione del modello 730 precompilato, l’Agenzia delle entrate utilizza le seguenti informazioni:

¨     i dati contenuti nella Certificazione Unica, che viene inviata all’Agenzia delle entrate dai sostituti d’imposta: ad esempio, i dati dei familiari a carico, i redditi di lavoro dipendente o di pensione, le ritenute Irpef, le trattenute di addizionale regionale e comunale, i compensi di lavoro autonomo occasionale;

¨     gli oneri deducibili o detraibili che vengono comunicati all’Agenzia delle entrate, quali spese sanitarie e relativi rimborsi, interessi passivi sui mutui, premi assicurativi, contributi previdenziali, contributi versati alle forme di previdenza complementare, contributi versati per i lavoratori domestici, spese universitarie e relativi rimborsi, spese funebri, spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio, per l’arredo degli immobili ristrutturati e per interventi finalizzati al risparmio energetico (bonifici per interventi su singole unità abitative e spese per interventi su parti comuni condominiali);

¨     alcune informazioni contenute nella dichiarazione dei redditi dell’anno precedente: ad esempio, i dati dei terreni e dei fabbricati, gli oneri che danno diritto a una detrazione da ripartire in più rate annuali (come le spese sostenute negli anni precedenti per interventi di recupero del patrimonio edilizio, per l’arredo degli immobili ristrutturati e per interventi finalizzati al risparmio energetico), i crediti d’imposta e le eccedenze riportabili;

¨     altri dati presenti nell’Anagrafe tributaria: ad esempio, le informazioni contenute nelle banche dati immobiliari (catasto e atti del registro), i pagamenti e le compensazioni effettuati con il modello F24.

ACCESSO AL 730 PRECOMPILATO  L’accesso diretto da parte del contribuente avviene collegandosi alla sezione apposita del  sito dell’Agenzia delle Entrate.

Il contribuente può accedere direttamente al 730, utilizzando uno dei seguenti strumenti di autenticazione:

¨     credenziali dispositive Fisconline;

¨     Carta nazionale dei servizi (Cns);

¨     identità Spid (Sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale);

¨     credenziali dispositive rilasciate dall’Inps o dalla Guardia di finanza o dal sistema;

¨     informativo di gestione e amministrazione del personale della pubblica amministrazione (NoiPa);

¨     credenziali rilasciate da altri soggetti individuati con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate.

Il passo successivo è quello di controllare i dati utilizzati per predisporre la dichiarazione ed esaminare che risultino completi e corretti.

E’ possibile aprire ogni voce e controllare:

¨     per i redditi la fonte (redditi di terreni, di fabbricati, di lavoro dipendente ecc …);

¨     per le spese gli importi e il dettaglio.

All’interno del 730 precompilato, sono, inoltre, indicati i dati relativi alle spese da ripartire su diverse annualità desumibili dalla dichiarazione presentata dal contribuente per l’anno precedente.

Successivamente si passa alla scelta del modello.

COSA PUÒ FARE IL CONTRIBUENTE   In relazione alla propria dichiarazione precompilata, il contribuente, eseguito l’accesso, può effettuare una delle seguenti operazioni:

¨     visualizzazione e stampa;

¨     accettazione ovvero modifica, anche con integrazione, dei dati contenuti nella dichiarazione, e invio;

¨     versamento delle somme eventualmente dovute mediante modello F24 già compilato con i dati relativi al pagamento da eseguire, con possibilità di addebito sul proprio conto corrente bancario o postale (nei casi di presentazione della dichiarazione in mancanza di un sostituto d’imposta tenuto a effettuare il conguaglio);

¨     indicazione delle coordinate del conto corrente bancario o postale sul quale accreditare l’eventuale rimborso (nei casi di presentazione della dichiarazione in mancanza di un sostituto d’imposta tenuto a effettuare il conguaglio);

¨     consultazione delle comunicazioni, delle ricevute e della dichiarazione presentata;

¨     consultazione dell’elenco dei soggetti delegati ai quali è stata resa disponibile la dichiarazione 730 precompilata;

¨     indicazione di un indirizzo di posta elettronica presso cui ricevere eventuali comunicazioni relative alla dichiarazione.

ACCESSO DA PARTE DEL SOSTITUTO D’IMPOSTA, DEL CAF E DEL PROFESSIONISTA ABILITATO I contribuenti, che non intendono accedere direttamente alla propria dichiarazione precompilata, possono farlo tramite uno dei seguenti soggetti:

¨     sostituto d’imposta che presta l’assistenza fiscale;

¨     Caf;

¨     professionista abilitato.

Tali soggetti possono accedere alla dichiarazione precompilata solo dopo aver acquisito una specifica delega del contribuente, contenente le seguenti informazioni:

¨     codice fiscale e dati anagrafici del contribuente;

¨     anno d’imposta cui si riferisce la dichiarazione 730 precompilata;

¨     data di conferimento della delega;

¨     indicazione che la delega si estende, oltre all’accesso alla dichiarazione, anche alla consultazione dell’elenco delle informazioni relative alla stessa.

La delega può essere acquisita, insieme a un documento d’identità del delegante, in formato cartaceo o in formato elettronico.

I sostituti d’imposta, i Caf e i professionisti abilitati devono numerare e annotare in un apposito registro cronologico le deleghe acquisite.

I sostituti d’imposta possono accedere alla dichiarazione avvalendosi dei soggetti incaricati della presentazione telematica delle dichiarazioni dei redditi (ad esempio, dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali e consulenti del lavoro).

I Caf e i professionisti abilitati possono nominare propri dipendenti come operatori incaricati di effettuare l’accesso alle dichiarazioni precompilate.

PRESENTAZIONE DIRETTA DELLA DICHIARAZIONEIl contribuente che accede direttamente alla propria dichiarazione precompilata può:

¨     accettarla nei termini in cui è stata predisposta dall’Agenzia delle Entrate;

¨     modificarla o integrarla.

Successivamente, la dichiarazione accettata, modificata o integrata, può essere inviata telematicamente all’Agenzia che, entro cinque giorni, fornisce un’apposita ricevuta contenente:

¨     la data di presentazione della dichiarazione;

¨     il riepilogo dei principali dati contabili.

Per rendere possibile le operazioni di conguaglio, il risultato contabile delle dichiarazioni presentate direttamente dal contribuente viene trasmesso dall’Agenzia ai sostituti d’imposta.

Qualora ciò non fosse possibile, l’Agenzia informa il contribuente mediante un avviso nell’area autenticata nonché mediante la trasmissione di un messaggio di posta elettronica all’indirizzo email comunicato.

Se, invece, il sostituto d’imposta che riceve il risultato contabile della dichiarazione non è tenuto a effettuare il conguaglio, comunica in via telematica all’Agenzia il codice fiscale del contribuente interessato. Quest’ultimo, a sua volta, riceve apposita comunicazione dall’Agenzia stessa.

In entrambi i casi, il contribuente può, alternativamente:

¨     presentare un modello 730 integrativo, con la possibilità di modificare esclusivamente i dati del sostituto d’imposta ovvero di indicare l’assenza del sostituto;

¨     rivolgersi a un Caf o a un professionista abilitato.

Si ricorda che, per i contribuenti che presentano la dichiarazione in assenza di un sostituto d’imposta tenuto a effettuare il conguaglio, gli eventuali rimborsi sono eseguiti dall’amministrazione finanziaria.

Se dalle dichiarazioni presentate emerge un debito, il contribuente effettua il pagamento mediante F24, anche richiedendo l’addebito delle somme dovute sul proprio conto corrente bancario o postale.

VANTAGGI NEI CONTROLLISe il 730 precompilato viene presentato senza effettuare modifiche, direttamente tramite il sito internet dell’Agenzia oppure al sostituto d’imposta, non saranno effettuati i controlli documentali sugli oneri detraibili e deducibili che sono stati comunicati all’Agenzia delle entrate.

I controlli documentali possono riguardare, invece, i dati comunicati dai sostituti d’imposta mediante la Certificazione Unica. La dichiarazione precompilata si considera accettata anche se il contribuente effettua delle modifiche che non incidono sul calcolo del reddito complessivo o dell’imposta (ad esempio se vengono variati i dati della residenza anagrafica senza modificare il comune del domicilio fiscale).

Se il 730 precompilato viene presentato, con o senza modifiche, al Caf o al professionista abilitato, i controlli documentali saranno effettuati nei confronti del CAF o del professionista anche sugli oneri detraibili e deducibili che sono stati comunicati all’Agenzia delle entrate.

L’Agenzia delle entrate potrà comunque richiedere al contribuente la documentazione necessaria per verificare la sussistenza dei requisiti soggettivi per fruire di queste agevolazioni. Ad esempio, potrà essere controllata l’effettiva destinazione dell’immobile ad abitazione principale entro un anno dall’acquisto, nel caso di detrazione degli interessi passivi sul mutuo ipotecario per l’acquisto dell’abitazione principale.

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