Domanda di rimborso per gli acquisti UE entro il 2 Ottobre

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I soggetti passivi stabiliti in Italia possono chiedere il rimborso dell’Iva assolta in un altro Stato UE, in relazione ai beni e ai servizi acquistati o importati, presentando entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello di riferimento apposita istanza.

Quest’anno il 30 settembre cade di sabato pertanto il termine slitta al 2 ottobre.

Sono esclusi i soggetti che durante il periodo di riferimento del rimborso:

  • non hanno svolto attività d’impresa, arte o professione;
  • hanno effettuato unicamente operazioni esenti o non soggette che non danno diritto alla detrazione d’imposta;
  • si sono avvalsi del regime dei contribuenti minimi o del regime speciale dei produttori agricoli.

La domanda va presentata all’Agenzia delle Entrate tramite un portale elettronico a cui si accede dal sito dell’Agenzia stessa.

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Una volta presentata la domanda il centro operativo di Pescara – che è l’ufficio competente a gestire tali rimborso- inoltra la richiesta allo Stato membro competente, che poi erogherà il rimborso secondo le proprie modalità.

 

DOMANDA DI RIMBORSO PER GLI ACQUISTI UE ENTRO IL 2 OTTOBRE

CONTENUTO DELL’ISTANZA

Di seguito vengono riepilogate le informazioni che devono essere indicate nella domanda di rimborso, tuttavia occorre tener presente che esse possono variare a seconda del paese a cui viene inviata l’istanza, e sono riassunte nella tabella “Tabella contenente le preferenze espresse dal singolo Stato comunitario” scaricabile dal sito dell’Agenzia delle Entrate.
Dati identificativi del richiedente Numero di partita Iva, cognome, nome, denominazione o ragione sociale, indirizzo di dove si esercita l’attività, il numero di telefono e l’indirizzo di posta elettronica;
Codice fiscale o l’identificativo IVA del rappresentante con il suo indirizzo e numero telefonico  
Periodo di riferimento coperto dalla richiesta data inizio e data fine della richiesta;
Paese del rimborso, importo in Euro ed in valuta dello stesso  
Numero dei documenti di importazione o delle fatture dei quali si chiede il rimborso ed il numero degli allegati alla richiesta  
Codice dell’attività economica del richiedente per la quale i beni o i servizi sono acquisiti
Dati del c/c bancario con l’indicazione del titolare, i codici IBAN e BIC e la valuta del conto;
Per ciascuna fattura o documento di importazione Data e numero della fattura
Dati del fornitore (paese, identificativo IVA, paese di rilascio, denominazione)
Data e numero del documento d’importazione
Data e numero del documento d’importazione
Percentuale di detrazione e importo deducibile dell’IVA espresso nella valuta dello Stato membro di rimborso
La natura dei beni e servizi acquisiti indicata mediante i codici che vanno dal numero 1 al numero 10 con i sub-codici o sub-sub-sub codici richiesti dai singoli Stati di rimborso, desumibili dalla Tabella contenente i codici da utilizzare per la descrizione dei beni acquistati scaricabile dal sito dell’Agenzia delle Entrate.
Autocertificazione rilasciata dal richiedente con cui si comunica: che i beni e servizi elencati all’interno della richiesta sono stati acquistati in qualità di soggetto passivo
di aver effettuato unicamente: prestazioni di trasporto non imponibili e prestazioni di servizi accessorie a tali prestazioni di trasporto; cessioni di beni e prestazioni si servizi per cui il debitore dell’IVA è il committente o il cessionario
di non aver effettuato, nel territorio dello Stato italiano, esclusivamente operazioni esenti o non soggette che non danno diritto alla detrazione dell’IVA ai sensi degli articoli 19, 19-bis1 e 19-bis2 del D.P.R. 633/72
di non essersi avvalso, nel territorio dello Stato italiano, del regime dei contribuenti minimi
di non essersi avvalso, nel territorio dello Stato italiano, del regime speciale per i produttori agricoli

TERMINI E MODALITà DI PRESENTAZIONE

L’istanza va presentata entro il 30 settembre dell’anno solare successivo al periodo di riferimento, nei limiti e con la periodicità stabiliti dallo Stato membro competente per il rimborso, che quest’anno slitta al 2 ottobre in quanto il 30 settembre cade di sabato.

La domanda di rimborso va presentata telematicamente, con una di queste tre modalità:

¨        direttamente attraverso i servizi Entratel/Fisconline;

¨        tramite intermediario abilitato;

¨        attraverso i soggetti delegati;

¨        tramite le camere di commercio italiane all’estero che abbiano ottenuto il riconoscimento governativo di cui alla L. 518/70.

L’istanza si considera presentata il giorno in cui è completata, da parte dell’Agenzia delle Entrate, la ricezione del file contenente i dati richiesti.

L’Agenzia delle Entrate attesta l’avvenuta ricezione dell’istanza di rimborso mediante ricevuta, contenuta in un file munito del codice di autenticazione per il servizio Entratel e del codice di riscontro per il servizio Internet (Fisconline).

Salvo cause di forza maggiore, tale ricevuta è resa disponibile per via telematica entro i cinque giorni lavorativi successivi a quello del corretto invio del file.

PROCEDURA

Una volta inviata la richiesta di rimborso, ed effettuati gli opportuni controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate, quest’ultima deve inoltrare la richiesta allo Stato membro competente ad eseguire il rimborso.

Se dai controlli dovesse emergere che la richiesta di rimborso non è corretta, o viene riscontrata una causa di esclusione, l’istanza non viene più inoltrata allo Stato membro e l’Ufficio emette un motivato provvedimento di rifiuto. Contro tale provvedimento è ammesso ricorso secondo le disposizioni ordinarie.

CORREZIONI DOPO L’INVIO

E’ possibile presentare un’istanza correttiva dei dati inseriti nella richiesta di rimborso originaria.

Si tenga presente che nell’istanza correttiva non è possibile inserire nuove fatture o documenti di importazione. In tal caso, il contribuente può presentare una nuova istanza sempre entro i termini per assolvere all’adempimento.

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