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Gli immobili strumentali deducibilità per i Professionisti

Le novità in tema di deducibilità degli immobili strumentali per i professionisti, susseguitesi negli anni, hanno comportato l’emergere di regole stratificate ed estremamente complesse. Analizzeremo tutte le norme attualmente in vigore per quanto riguarda gli immobili strumentali nel reddito da lavoro autonomo. La prima cosa da fare è definire ciò che si intende per immobile strumentale. In tal senso viene in aiuto l’art. 43, comma 2 del TUIR secondo il quale sono strumentali gli immobili utilizzati esclusivamente per l’esercizio dell’arte o professione da parte del possessore. Per gli immobili dei professionisti, a differenza di quelli relativi all'impresa, non è pertanto configurabile la strumentalità “per natura”, ma soltanto quella “per destinazione”. L'esempio tipico di immobile strumentale è quello dello studio professionale (es. studio medico,...

Dichiarazione d’Intento cosa indicare in fattura?

Nelle prossime righe approfondiremo gli adempimenti inerenti le dichiarazioni d'intento ricevute e quali sono i dati da inserire in fattura. L'onere di chi è passivo di dichiarazione d'intenti è innanzitutto, secondo l'art.6 dpr 633/72, la verifica della ricevuta della dichiarazione tramite portale dell'AdE. Per effettuare tale adempimento, di cui consigliamo di tenere traccia stampando la pagina di verifica e faldone contente le dichiarazioni d'intento ricevute ordinate con numerazione interna, è sufficiente fare accesso alla seguente pagina LINK. A seguito dell'obbligo della fattura elettronica, la quale va emessa senza Iva, si deve riportare i seguenti dati: la dicitura obbligatoria di "operazione non imponibile"; la natura dell’operazione N3; il riferimento normativo dell’articolo 8, comma 1, lett. c), D.P.R. 633/1972 (non quello delle esportazioni EXTRA CEE); gli...

Imposta di Bollo cosa è esente?

L'imposta di bollo è alternativa all'imposizione dell'iva (art. 6 Dpr 633/72) quindi per fatture, ricevute, le quietanze, le note, i conti, le lettere e i documenti di addebitamento o di accreditamento riguardano pagamenti di corrispettivi assoggettati ad IVA, gli stessi sono esenti dall'imposta di bollo. L'imposta di bollo invece va applicata esclusivamente alle fatture, anche elettroniche, che sono state emesse senza imposizione dell'IVA ma esclusivamente di importo superiore a 77,47 euro, in caso l'importo sia inferiore non va applicata nessuna imposta di bollo. Per chiarezza le operazioni esenti da imposta di bollo sono: Fatture, note di credito e addebito e documenti simili che riguardano operazioni soggette ad IVA; Fatture riguardanti operazioni non imponibili relative ad esportazioni di merci (Art. 8 lett. a) e b) DPR...

2020: Addio al regime forfettario fino a 65.000€?

Dalle prime indiscrezioni, relative alla Legge di Bilancio 2020 sempre che diventi legge, dal 2020 il regime forfettario non esisterà più. Verrà sostituito da una tassa piatta, sempre al 15%, ma con calcolo della base imponibile analitica. Possiamo, forse, dire addio al regime forfettario di tassazione agevolato e semplificato per le partite Iva fino a 65.000€. L'introduzione dell'obbligo di calcolo imponibile mediante metodo analitico si traduce nell'obbligo di determinare il reddito cui applicare la tassa piatta tenendo conto di costi e ricavi, quindi mediante una registrazione contabile. In ogni caso, si precisa che il regime forfettario fino a 65 mila euro, rimarrà con aliquota fissa al 15%, ma, a differenza di quanto accade ora, non sarà più il metodo...