Nuova legge mercato e concorrenza. Cosa cambia?

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Il decreto legge sulla concorrenza 2017, convertito dalla Legge n. 124 del 4 agosto, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale serie generale n. 189 del 14 agosto 2017 ed è entrato in vigore il 29 agosto 2017.

Di seguito sono illustrate le principali novità introdotte.

 

LEGGE MERCATO E CONCORRENZA
ASSICURAZIONI PER I PROFESSIONISTI Il comma 26 dell’articolo unico della Legge annuale per il mercato e la concorrenza ha modificato il discusso DL 138/2011[1] che ha introdotto anche per i professionisti l’obbligo di stipulare un’assicurazione per i rischi derivanti dall’esercizio della propria attività professionale. In particolare:

¨       fatta salva la libertà contrattuale delle parti, le condizioni generali delle polizze assicurative prevedono l’offerta di un periodo di ultrattività della copertura per le richieste di risarcimento presentate per la prima volta entro i dieci anni successivi e riferite a fatti generatori della responsabilità verificatisi nel periodo di operatività della copertura;

¨       la disposizione si applica alle polizze assicurative in corso di validità alla data di entrata in vigore della presente disposizione;

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¨       a richiesta del contraente e ferma la libertà contrattuale, le compagnie assicurative propongono la rinegoziazione del contratto al richiedente secondo le nuove condizioni di premio.

La norma in commento ha così limitato il ricorso alle clausole contrattuali cd. claims made che escludono dai rimborsi i sinistri che si sono verificati nel corso di validità della polizza assicurativa ma che vengono denunciati successivamente.

AVVOCATI Per quanto riguarda la professione forense, viene modifica la Legge 247/2012[2].

La prima grande novità riguarda i preventivi che gli avvocati devono rilasciare obbligatoriamente ai propri assistiti in forma scritta. In particolare la norma prevede che il professionista sia tenuto, nel rispetto del principio di trasparenza, a rendere noto al cliente il livello della complessità dell’incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento alla conclusione dell’incarico. Inoltre è altresì tenuto a comunicare in forma scritta a colui che conferisce l’incarico professionale la prevedibile misura del costo della prestazione, distinguendo fra:

¨       oneri,

¨       spese, anche forfetarie

¨       compenso professionale.

Altre novità novità sono contenute nell’introdotto articolo 4-bis: “Esercizio della professione forense in forma societaria” in base al quale:

¨       l’esercizio della professione forense in forma societaria è consentito a società di persone, a società di capitali o a società cooperative iscritte in un’apposita sezione speciale dell’albo tenuto dall’ordine territoriale nella cui circoscrizione ha sede la stessa società; presso tale sezione speciale è resa disponibile la documentazione analitica, per l’anno di riferimento, relativa alla compagine sociale.

È vietata la partecipazione societaria tramite società fiduciarie, trust o per interposta persona. La violazione di tale previsione comporta di diritto l’esclusione del socio.

Nelle società di cui sopra:

¨       i soci, per almeno due terzi del capitale sociale e dei diritti di voto, devono essere avvocati iscritti all’albo, ovvero avvocati iscritti all’albo e professionisti iscritti in albi di altre professioni; il venire meno di tale condizione costituisce causa di scioglimento della società e il consiglio dell’ordine presso il quale è iscritta la società procede alla cancellazione della stessa dall’albo, salvo che la società non abbia provveduto a ristabilire la prevalenza dei soci professionisti nel termine perentorio di sei mesi;

¨       la maggioranza dei membri dell’organo di gestione deve essere composta da soci avvocati;

¨       i componenti dell’organo di gestione non possono essere estranei alla compagine sociale;

¨       i soci professionisti possono rivestire la carica di amministratori.

Anche nel caso di esercizio della professione forense in forma societaria resta fermo il principio della personalità della prestazione professionale. L’incarico può essere svolto soltanto da soci professionisti in possesso dei requisiti necessari per lo svolgimento della specifica prestazione professionale richiesta dal cliente, i quali assicurano per tutta la durata dell’incarico la piena indipendenza e imparzialità, dichiarando possibili conflitti di interesse o incompatibilità, iniziali o sopravvenuti.

La responsabilità della società e quella dei soci non esclude la responsabilità del professionista che ha eseguito la specifica prestazione. La sospensione, cancellazione o radiazione del socio dall’albo nel quale è iscritto costituisce causa di esclusione dalla società di cui sopra.

Le società di cui al comma 1 sono in ogni caso tenute al rispetto del codice deontologico forense e sono soggette alla competenza disciplinare dell’ordine di appartenenza.

LEASING Tipicizzazione del contratto di leasing con la definizione organica delle principali caratteristiche attualmente mancanti nel nostro sistema normativo.

Il comma 136 dell’articolo unico definisce il contratto di leasing finanziario  stabilendo che: “Per locazione finanziaria si intende il contratto con il quale la banca o l’intermediario finanziario iscritto nell’albo di cui all’articolo 106 del testo unico di cui al decreto legislativo 1o settembre 1993, n. 385, si obbliga ad acquistare o a far costruire un bene su scelta e secondo le indicazioni dell’utilizzatore, che ne assume tutti i rischi, anche di perimento, e lo fa mettere a disposizione per un dato tempo verso un determinato corrispettivo che tiene conto del prezzo di acquisto o di costruzione e della durata del contratto. Alla scadenza del contratto l’utilizzatore ha diritto di acquistare la proprietà del bene ad un prezzo prestabilito ovvero, in caso di mancato esercizio del diritto, l’obbligo di restituirlo. “

Il successivo comma 137 stabilisce che costituisce grave inadempimento dell’utilizzatore il mancato pagamento di almeno:

¨       sei canoni mensili;

¨       due canoni trimestrali anche non consecutivi o un importo equivalente per i leasing immobiliari;

¨       ovvero di quattro canoni mensili anche non consecutivi o un importo equivalente per gli altri contratti di locazione finanziaria.

In caso di risoluzione del contratto per l’inadempimento dell’utilizzatore (c.138), il concedente ha diritto alla restituzione del bene ed è tenuto a corrispondere all’utilizzatore quanto ricavato dalla vendita o da altra collocazione del bene, effettuata ai valori di mercato, dedotte la somma pari all’ammontare dei canoni scaduti e non pagati fino alla data della risoluzione, dei canoni a scadere, solo in linea capitale, e del prezzo pattuito per l’esercizio dell’opzione finale di acquisto, nonché le spese anticipate per il recupero del bene, la stima e la sua conservazione per il tempo necessario alla vendita. Resta fermo nella misura residua il diritto di credito del concedente nei confronti dell’utilizzatore quando il valore realizzato con la vendita o altra collocazione del bene è inferiore all’ammontare dell’importo dovuto dall’utilizzatore a norma del periodo precedente.

In particolare, il concedente procede alla vendita o ricollocazione del bene sulla base dei valori risultanti da pubbliche rilevazioni di mercato elaborate da soggetti specializzati. Quando non è possibile far riferimento ai predetti valori, procede alla vendita sulla base di una stima effettuata da un perito scelto dalle parti di comune accordo nei venti giorni successivi alla risoluzione del contratto o, in caso di mancato accordo nel predetto termine, da un perito indipendente scelto dal concedente in una rosa di almeno tre operatori esperti, previamente comunicati all’utilizzatore, che può esprimere la sua preferenza vincolante ai fini della nomina entro dieci giorni dal ricevimento della predetta comunicazione.

Il perito è indipendente quando non è legato al concedente da rapporti di natura personale o di lavoro tali da compromettere l’indipendenza di giudizio. Nella procedura di vendita o ricollocazione il concedente si attiene a criteri di celerità, trasparenza e pubblicità adottando modalità tali da consentire l’individuazione del migliore offerente possibile, con obbligo di informazione dell’utilizzatore.

ONLUS Una novità riguarda le modalità di pagamento valide ai fini delle erogazioni liberali destinate a ONLUS e alle associazioni e fondazioni. In particolare, al comma 50 dell’articolo 1 è previsto che le erogazioni liberali destinate alle:

¨       organizzazioni senza scopo di lucro di natura privata di cui all’articolo 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, e successive modificazioni;

¨       alle associazioni di promozione sociale iscritte nei registri di cui all’articolo 7 della legge 7 dicembre 2000, n. 383;

¨       alle associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui al citato articolo 10, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460;

possono essere effettuate tramite credito telefonico. Al fine di evitare situazioni di insolvenza, l’utente che intende usufruire di queste modalità di pagamento è messo nelle condizioni di conoscere, durante l’operazione di acquisto, se il proprio credito telefonico sia sufficiente e quanto residua a seguito dell’operazione medesima.

NOTAI La legge per il mercato e la concorrenza contiene anche alcune modifiche alla disciplina prevista per i notai.

Si prevede:

¨       l’aumento dei numeri di notai, che passano da 1 ogni 7.000 abitanti a 1 ogni 5.000;

¨       l’aumento dell’area territoriale dei notai che potranno operare in tutta la Regione o nel distretto della Corte d’appello.

La possibilità di pubblicizzare gli onorari così da garantire più trasparenza e maggiore concorrenza.

Inoltre i notai o altri pubblici ufficiali in base alle nuove norme devono versare su apposito conto dedicato:

a)   tutte le somme dovute a titolo di tributi per i quali il medesimo sia sostituto o responsabile d’imposta, e comunque le spese anticipate di cui all’articolo 15, primo comma, numero 3), del DPR 633/72, in relazione agli atti a repertorio dallo stesso ricevuti o autenticati e soggetti a pubblicità immobiliare o commerciale;

b)   ogni altra somma affidatagli e soggetta ad obbligo di annotazione nel registro delle somme e dei valori di cui alla legge 22 gennaio 1934, n. 64;

c)   l’intero prezzo o corrispettivo, ovvero il saldo degli stessi, se determinato in denaro, oltre alle somme destinate ad estinzione di gravami o spese non pagate o di altri oneri dovuti in occasione del ricevimento o dell’autenticazione di atti di trasferimento della proprietà o di trasferimento, costituzione o estinzione di altro diritto reale su immobili o aziende, se in tal senso richiesto da almeno una delle parti e conformemente all’incarico espressamente conferito; nei casi previsti dalla presente lettera, il notaio deve ricusare il suo ministero se le parti non depositano, antecedentemente o contestualmente alla sottoscrizione dell’atto, l’importo dei tributi, degli onorari e delle altre spese dell’atto, salvo che si tratti di persone ammesse al beneficio del gratuito patrocinio»;

Le somme depositate nel conto corrente di cui sopra costituiscono patrimonio separato. Dette somme sono escluse dalla successione del notaio o altro pubblico ufficiale e dal suo regime patrimoniale della famiglia, sono impignorabili a richiesta di chiunque ed impignorabile è altresì il credito al pagamento o alla restituzione delle stesse»;

Nei casi previsti dalle lettere a) e b) di cui sopra, il notaio o altro pubblico ufficiale può disporre delle somme di cui si tratta solo per gli specifici impieghi per i quali gli sono state depositate, mantenendo di ciò idonea documentazione.

Nei casi previsti dalla lettera c) del comma 63 art.1 Legge 147/2013, eseguite la registrazione e la pubblicità dell’atto ai sensi della normativa vigente, verificata l’assenza di gravami e formalità pregiudizievoli ulteriori rispetto a quelle esistenti alla data dell’atto o da questo risultanti, il notaio o altro pubblico ufficiale provvede senza indugio a disporre lo svincolo degli importi depositati a favore degli aventi diritto. Se nell’atto le parti hanno previsto che il prezzo o corrispettivo sia pagato solo dopo l’avveramento di un determinato evento o l’adempimento di una determinata prestazione, il notaio o altro pubblico ufficiale svincola il prezzo o corrispettivo depositato quando gli viene fornita la prova, risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata, ovvero secondo le diverse modalità probatorie concordate tra le parti, che l’evento dedotto in condizione si sia avverato o che la prestazione sia stata adempiuta»;

Infine, il notaio o altro pubblico ufficiale può recuperare dal conto dedicato, a seguito di redazione di apposito prospetto contabile, le somme di cui al comma 63 che abbia eventualmente anticipato con fondi propri, nonché le somme in esso versate diverse da quelle di cui al medesimo comma 63.

ODONTOIATRI La legge per la concorrenza e il mercato, contiene anche norme sulla professione odontoiatrica. In particolare, il comma 154 prevede che  l’esercizio dell’attività odontoiatrica è consentita esclusivamente a soggetti in possesso dei titoli abilitanti di cui alla legge 24 luglio 1985, n. 409, ovvero a società operanti nel settore odontoiatrico in cui il direttore sanitario sia iscritto all’albo degli odontoiatri. L’obbligo del possesso del titolo abilitante è stata introdotta per dare maggiori garanzie ai clienti.

La legge in commento introduce norme cd. “anti-abusivismo” in quanto le strutture sanitarie polispecialistiche presso le quali è presente un ambulatorio odontoiatrico, ove il direttore sanitario non abbia i requisiti richiesti per l’esercizio dell’attività odontoiatrica, devono nominare un direttore sanitario responsabile per i servizi odontoiatrici che sia in possesso dei requisiti abilitanti alla professione stessa. Inoltre, il direttore sanitario responsabile per i servizi odontoiatrici può svolgere tale funzione esclusivamente in una sola struttura polispecialistica.

INGEGNERI Novità riguardano anche gli ingegneri. Sarà possibile per le società di ingegneria accettare commesse da privati, assoggettandole ad alcuni requisiti già previsti per altri liberi professionisti.

In particolare, in applicazione dell’articolo 24, comma 1, della legge 7 agosto 1997, n. 266, sono validi a ogni effetto i rapporti contrattuali intercorsi, dalla data di entrata in vigore della medesima legge, tra soggetti privati e società di ingegneria, costituite in forma di società di capitali, ovvero in forma di società cooperative.

Con riferimento ai contratti stipulati a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge cioè il 29 agosto 2017, le società di cui al presente comma sono tenute a:

¨       stipulare una polizza di assicurazione per la copertura dei rischi derivanti dalla responsabilità civile conseguente allo svolgimento delle attività professionali dedotte in contratto:

¨       garantire che tali attività siano svolte da professionisti, nominativamente indicati, iscritti negli appositi albi previsti dai vigenti ordinamenti professionali.

[1] Articolo 3 del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138 (poi convertito nella legge 14 settembre 2011, n. 148- Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo.

[2] “La nuova disciplina dell’ordinamento della professione forense”.

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