Bonus Renzi, Aumentate Le Soglie Di Reddito

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La Legge di Bilancio ha aumentato i limiti reddituali per la fruizione del c.d. bonus Renzi (80 Euro mensili). La soglia, infatti, passa da 24.000 Euro a 24.600 Euro annui per usufruire del bonus nella misura piena di 960 Euro annui. Il beneficio viene ridotto proporzionalmente fino al limite di reddito di 26.600 € (anziché 26.000 Euro come previsto in precedenza).

Le nuove regole si applicano ai redditi di lavoro dipendente e assimilato corrisposti dal 1° gennaio 2018, fino al 31.12.2017 restano in vigore i limiti precedenti.

 

BONUS RENZI, AUMENTATE LE SOGLIE DI REDDITO
cos’è IL BONUS RENZI

(art. 13 comma 1-bis del TUIR)

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Il Bonus Renzi è un credito Irpef che viene riconosciuto ai titolari di reddito di lavoro dipendente e alcuni redditi assimilati, automaticamente da parte dei sostituti d’imposta, senza attendere alcuna richiesta esplicita da parte dei beneficiari, a partire dalla busta paga di maggio 2014.

Il credito viene riconosciuto al sussistere di determinate condizioni:

¨        la tipologia di reddito prodotto;

¨        la sussistenza di un’imposta a debito dopo aver apportato le detrazioni per lavoro;

¨        l’importo del reddito complessivo.

In merito a quest’ultima condizione ci sono state delle novità, introdotte con la Legge di Bilancio 2018, con effetto a partire dai redditi corrisposti dal 1° gennaio 2018.

SOGGETTI BENEFICIARI I potenziali beneficiari del credito sono i contribuenti il cui reddito complessivo è formato da:

¨     redditi di lavoro dipendente (art. 49, comma 1, del TUIR);

¨     alcuni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente di cui all’articolo 50, comma 1, del TUIR, di seguito specificati:

ü  compensi percepiti dai lavoratori soci delle cooperative (lett. a);

ü  le indennità ed i compensi percepiti a carico di terzi dai lavoratori dipendenti per incarichi svolti in relazione a tale qualità (lett. b);

ü  somme da chiunque corrisposte a titolo di borsa di studio, premio o sussidio per fini di studio o addestramento professionale (lett. c);

ü  redditi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa (lett. c-bis);

ü  remunerazioni dei sacerdoti (lett. d);

ü  le prestazioni pensionistiche di cui al D.Lgs. n. 124/1993 (previdenza complementare) comunque erogate (lett. h-bis);

ü  compensi per lavori socialmente utili in conformità a specifiche disposizioni normative (lett. l).

CONDIZIONI PER FRUIRE DEL BONUS

 

I potenziali beneficiari del bonus possono effettivamente fruire dell’agevolazione al sussistere di due condizioni:

¨     avere anche un’imposta lorda, determinata sui redditi sopra elencati, di ammontare superiore alle detrazioni da lavoro loro spettanti, in base all’art. 13 del TUIR.

Non rileva, invece, la circostanza che l’imposta lorda sia ridotta o azzerata da detrazioni diverse da quelle previste dall’art. 13, comma 1, del TUIR, quali, ad esempio, le detrazioni per carichi di famiglia previste dall’art. 12 del TUIR;

¨     essere titolare di un reddito complessivo per l’anno d’imposta 2018 non superiore a 26.600 euro (26.000 per il periodo d’imposta 2017).

Il reddito complessivo rilevante ai fini in esame è assunto al netto del reddito dell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e delle relative pertinenze (comma 6-bis dell’art. 13 del TUIR).

NUOVI LIMITI DI REDDITO

 

Come detto, le soglie di reddito per accedere al bonus sono state modificate con la Legge di Bilancio 2018, in favore dei soggetti beneficiari.

2017

Reddito Bonus Importo bonus
≤ 8.000 No

(incapienza d’imposta, in quanto le detrazioni per lavoro dipendente in tal caso sono superiori o pari all’Irpef lorda dovuta)

0
8.000 < x ≤ 24.000 Euro 960 Euro (80×12)
24.000 < x ≤ 26.000 Euro (26.000-Reddito[1])x960

2.000

2018
Reddito Bonus Importo bonus
≤ 8.000 No

(incapienza d’imposta: le detrazioni per lavoro dipendente in tal caso sono superiori o pari all’Irpef lorda dovuta)

0
8.000 < x ≤ 24.400 Euro 960 Euro (80×12)
24.400 < x ≤ 26.600 Euro (26.600-Reddito)x960

2.000

Si ricorda che il bonus spetta in proporzione al periodo di lavoro nell’anno, pertanto in caso di periodo inferiore ai 12 mesi il bonus dovrà essere riproporzionato.

 

[1] Si intende il reddito complessivo, formato da redditi di lavoro dipendente e/o assimilato.

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