In arrivo le comunicazioni anomalia volume d’affari del 2015

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A breve arriveranno ai contribuenti delle comunicazioni, da parte dell’Agenzia delle Entrate, con cui si chiederà di verificare la correttezza del volume d’affari relativo al periodo d’imposta 2015.

L’origine di queste comunicazioni è data dalle anomalie che l’Agenzia ha riscontrato da un controllo incrociato tra i dati dello spesometro e quelli della dichiarazione IVA.

I contribuenti, in questo modo, sono avvisati e possono eventualmente mettersi in contatto con gli uffici dell’Agenzia delle Entrate per giustificare la loro posizione.

Nel caso in cui, invece, i calcoli dell’Agenzia fossero corretti il contribuente potrà ravvedersi, beneficiando così di una riduzione sulle sanzioni dovute.

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IN ARRIVO LE COMUNICAZIONI DI ANOMALIA SUL VOLUME D’AFFARI DEL 2015
IN ARRIVO LE COMUNICAZIONI SUL VOLUME D’AFFARI 2015

 

L’Agenzia delle Entrate sta inviando una lettera ai contribuenti che hanno omesso, in tutto o in parte, il volume d’affari conseguito, per comunicargli le anomalie riscontrate nei dati a sua disposizione, derivanti dall’incrocio tra i dati dello spesometro e il modello Iva 2016, relative al periodo d’imposta 2015.

L’Agenzia in questo modo vuole condividere le informazioni con i contribuenti, per permettergli di porre rimedio alla loro posizione mediante ravvedimento operoso, che permette di scontare sanzioni più basse.  Si ricorda che il ravvedimento sarà possibile a prescindere dal fatto che la violazione sia già stata constatata, o che siano già iniziati accessi/ispezioni/verifiche o altre attività amministrative di controllo, di cui i soggetti interessati abbiamo avuto formale conoscenza. Precludono la possibilità di ravvedimento la notifica di un atto di liquidazione, di irrogazione delle sanzioni o di accertamento, nonché la ricezione di comunicazioni di irregolarità e degli esiti dei controlli formali.

Le comunicazioni sono inviate alla casella Pec dei contribuenti, ma è possibile visualizzarle anche tramite il Cassetto fiscale.

CONTENUTO DELLE COMUNICAZIONI Le comunicazioni contengono le seguenti informazioni:

¨        codice fiscale, denominazione, cognome e nome del contribuente;

¨        numero identificativo della comunicazione e anno d’imposta;

¨        codice atto;

¨        totale delle operazioni comunicate dai clienti soggetti passivi IVA e dei quelle effettuate nei confronti dei consumatori finali comunicate dal contribuente stesso, al netto dell’Iva, tramite lo spesometro;

¨        modalità attraverso cui consultare gli elementi informativi di dettagli relativi all’anomalia riscontrata.

Per conoscere nel dettaglio le informazioni relative all’anomalia comunicata è possibile consultare il Cassetto fiscale dall’area riservata del portale dell’Agenzia delle Entrate, in cui sono resi disponibili i seguenti dati:

a protocollo identificativo e data di invio della dichiarazione IVA, nella quale le operazioni attive risultano parzialmente/totalmente omesse
b somma algebrica delle operazioni riportate nei righi:

¨        VE23, colonna 1 (Operazioni imponibili),

¨        VE31 (Operazioni non imponibili a seguito di dichiarazione d’intento), VE32 (Altre operazioni non imponibili),

¨        VE33 (Operazioni esenti),

¨        VE35, colonna 1 (Operazioni con applicazione del reverse charge), VE37, colonna 1 (Operazioni effettuate nell’anno ma con imposta esigibile in anni successivi),

¨        VE39 (Operazioni effettuate in anni precedenti ma con imposta esigibile nell’anno oggetto di comunicazione) della dichiarazione

c importo delle operazioni relative a:

¨        cessioni di beni / servizi comunicate dai clienti soggetti passivi IVA;

¨        cessioni di beni / servizi effettuate nei confronti di consumatori finali, comunicate dal contribuente stesso (al netto IVA);

d ammontare degli acquisti che non risulterebbero riportati nella dichiarazione IVA
e dati identificativi dei clienti soggetti passivi IVA (denominazione / cognome e nome / codice fiscale);
f ammontare degli acquisti comunicati da ciascuno dei clienti soggetti passivi IVA
g dati identificativi dei consumatori finali comunicati dal contribuente (denominazione / cognome e nome / codice fiscale)
h ammontare delle cessioni / prestazioni comunicate dal contribuente per ciascuno dei consumatori finali
I dati delle comunicazioni sono messe a disposizione della guardia di Finanza.
COSA PUÒ FARE IL CONTRIBUENTE Il contribuente può:

¨        chiedere all’Agenzia delle Entrate maggiori informazioni sulle anomalie segnalate, oppure comunicare eventuali elementi, fatti e circostanze sconosciute all’Agenzia.

Per mettersi in contatto con l’Agenzia delle Entrate è possibile utilizzare i contatti riportati nella comunicazione inviata dall’Agenzia stessa.

L’eventuale documentazione a supporto della giustificazione dell’anomalia può essere inviata mediante il canale telematico CIVIS;

¨        ravvedersi, beneficiando così della riduzione delle sanzioni, nel caso in cui i calcoli dell’Agenzia delle Entrate fossero corretti.

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