Versamenti mod. Redditi 2017 proroga allargata

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Con il Dpcm del 20.07.2017, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 169 del 21.07.2017, è stato prorogato il termine di versamento delle imposte relative alla dichiarazione dei redditi 2017 (anno imposta 2016) per i titolari di reddito d’impresa:

  • al 20.07.2017 senza maggiorazione (termine già scaduto);
  • al 21.08.2017 (in quanto il 20.08 cade di domenica) con la maggiorazione dello 0,40%.

La proroga, arrivata a tempo scaduto per il versamento senza maggiorazione, ha destato numerosi dubbi tra gli operatori per quanto riguarda i soggetti interessati e l’ambito oggettivo.

Con il Comunicato stampa del 26.07.2017 il Mef ha annunciato l’arrivo di un altro Dpcm che allargherà la proroga sia da un punto di vista soggettivo, facendovi rientrare anche i lavoratori autonomi, sia da un punto di vista oggettivo, comprendendo anche l’Iva e l’Irap.

L’annuncio è arrivato a seguito di numerose richieste avanzate dai commercialisti e dagli esperti contabili. Per l’ufficialità occorre attendere l’emanazione e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Dpcm.

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Nello stesso comunicato del 26.07.2017 il Mef ha annunciato anche l’arrivo di un ulteriore Dpcm, in cui verranno prorogate al 31 ottobre le dichiarazioni dei redditi, dell’Irap e il Mod. 770.

 

VERSAMENTI MOD. REDDITI 2017, PROROGA ALLARGATA
PRIMA PROROGA E I PROBLEMI CONSEGUENTI

 

Si ricorda che con il Dpcm del 20.07.2017 sono state prorogate le scadenze di pagamento delle imposte relative alla dichiarazione dei redditi 2017, per i soli titolari di reddito d’impresa (esclusi quindi i lavoratori autonomi e i contribuenti non titolari di reddito d’impresa):

¨        dal 30.06.2017 al 20.07.2017 (termine già scaduto), senza maggiorazione;

¨        dal 31.07.2017 al 21.08.2017 (in quanto il 20.8 cade di domenica), con la maggiorazione dello 0,40%.

Oltre a creare una disparità di trattamento tra i titolari di reddito d’impresa e gli altri soggetti, si è sollevata una critica in merito all’efficacia di questa proroga in quanto l’annuncio è stato dato nella stessa data di scadenza del versamento (20.07.2017). Tra la stampa specializzata si è parlato infatti di “proroga a tempo scaduto“. Il vantaggio legato alla proroga era quello di far slittare dal 20 luglio al 21 agosto (in quanto il 20 cade di domenica)  i versamenti con la maggiorazione dello 0,40%, ma tanti sono i dubbi che si sono sollevati tra gli operatori specializzati.

Innanzitutto l’ambito di applicazione della proroga: il testo del Dpcm faceva riferimento esclusivamente ai versamenti derivanti dalla dichiarazione dei redditi e ciò aveva portato ad escludere dalla proroga i versamenti quali Irap ed Iva.

Per i titolari di reddito d’impresa, inclusi nella proroga, che scelgono il pagamento delle imposte a rate si è configurata l’ipotesi di dover portare avanti piani di rateazione diversi: uno per le imposte che rientrano nella proroga (Irpef ed Ires), e uno per le imposte escluse (principalmente Irap ed Iva), con evidente aggravio di adempimenti a carico dei contribuenti. Tale situazione, tra l’altro, ha messo in difficoltà anche le stesse software house che devono predisporre test accurati in tempi brevissimi prima di poter rilasciare gli aggiornamenti.

LA SECONDA PROROGA IN DIRITTURA D’ARRIVO Dopo le richieste avanzate dai commercialisti e dagli esperti contabili, nonché dalle stesse software house, il Mef ha annunciato con il comunicato stampa del 26.07.2017, che emanerà a breve un Dpcm in cui:

¨   estenderà la proroga anche ai professionisti, eliminando così la disparità di trattamento tra imprenditori e altri contribuenti che si era creata con il Dpcm del 20.07.2017;

¨   amplierà la proroga anche alle altre imposte, in particolare Irap ed Iva.

Per conoscere nel dettaglio i contenuti della proroga bisogna attendere il testo ufficiale del Dpcm, e per l’ufficializzazione della sua entrata in vigore bisogna attendere la sua pubblicazione in Gazzetta ufficiale.

Tuttavia, considerati i tempi ormai strettissimi, dal testo del comunicato si può evincere che:

¨   dal punto di vista soggettivo la proroga interessa le ditte individuali, le società di persone, le società di capitali ed equiparati, nonché i lavoratori autonomi. Restano escluse pertanto solo le persone fisiche private;

¨   dal punto di vista oggettivo la proroga interessa non solo i versamenti delle imposte risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, quindi Irpef e relative addizionali, Ires, le imposte sostitutive del regime dei minimi/forfetario, l’Ivie e l’Ivafe, ma anche l’Iva e l’Irap.

Il comunicato stampa del Mef del 26.07.2017 non fa riferimento ai contributi, e nemmeno al diritto CCIAA, pertanto per una conferma ufficiale della loro proroga bisogna attendere il Dpcm.

L’ampliamento della proroga anche all’Iva e all’Irap ha scongiurato l’ipotesi di dover portare avanti piani di rateazione separati per coloro che decidono di pagare a rate. Si ricorda, in ogni caso, che il calendario delle rate “ante proroga” può continuare ad essere seguito anche da coloro che, pur rientrando nella proroga non intendono avvalersene.

IN ARRIVO LA PROROGA DELLE DICHIARAZIONI Nel comunicato stampa del 26.07.2017 il Mef coglie l’occasione per annunciare l’arrivo di un ulteriore Dpcm che prorogherà:

¨   l’invio del mod. 770/2017, in scadenza il 31 luglio, al 31 ottobre 2017;

¨   l’invio del Mod. Redditi 2017 ed Irap 2017, in scadenza il 2 ottobre, al 31 ottobre 2017.

Anche in questo caso per la conferma ufficiale occorre attendere l’emanazione del Dpcm e la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

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